03/04/2025

Rimorchio a energia solare: come sfruttare il sole per mantenere attive le unità refrigerate

Efficienza energetica

In un contesto storico nel quale l’elettrificazione assume un ruolo da protagonista all’interno del settore dei trasporti, il rimorchio a energia solare entra in scena presentandosi come soluzione ideale per le flotte di veicoli dedicate alla gestione della catena di approvvigionamento.

I benefici apportati dall’adozione del fotovoltaico sono molteplici d’altronde: dalla minor dipendenza dai carburanti fossili con conseguente riduzione delle emissioni di CO2, all’estensione della vita utile della batteria. 

Come funziona il rimorchio a energia solare?

In un rimorchio a energia solare, i pannelli fotovoltaici installati sulle sue superfici convertono la luce solare in energia elettrica che viene immagazzinata in batterie di accumulo e utilizzata per alimentare i sistemi elettronici presenti a bordo. 
La tensione di uscita dei pannelli va però regolata in funzione della batteria a cui devono essere collegati, attività svolta dal regolatore di carica che, opportunamente dimensionato, si occuperà di fornire in ingresso alla batteria la tensione corretta.

L’elettricità generata dal sistema così composto potrebbe potenzialmente essere utilizzata per estendere l’autonomia di una motrice elettrica o, cosa attualmente già fattibile, per sopperire ai fabbisogni energetici dei servizi ausiliari. Può inoltre approvvigionare altri servizi importanti come ad esempio i sistemi di raffreddamento nei rimorchi refrigerati, aumentandone l’autonomia, diminuendo il consumo di gasolio e conseguentemente le emissioni di CO2.

Benché la produzione del fotovoltaico sia influenzata da alcuni fattori come intensità della luce solare, durata dell’irraggiamento, temperatura e ombreggiamento, i progressi in campo tecnologico hanno portato a celle dall’efficienza così elevata che gli impianti realizzati con esse raggiungono potenze importanti anche in spazi ridotti. Questo li rende vantaggiosi non solo per le ragioni elencate in precedenza e perché economicamente più convenienti rispetto al passato, ma anche per i benefici legati alle batterie, i cui cicli di vita si allungano non subendo più scariche profonde o sbalzi di tensione e questo ne va a diminuire i costi di manutenzione e a distribuire su un lasso di tempo più lungo i costi di sostituzione.

Quali sono i migliori pannelli per il rimorchio a energia solare?

Per la mobilità in generale ma negli autoarticolati in particolare, occorre un prodotto che sappia sfruttare al massimo gli spazi a disposizione, che sia leggero, performante e resistente, che rispetti l’aerodinamica del mezzo riducendo al minimo il carico aggiuntivo e con il suo spessore non porti a superare l'altezza massima consentita per legge.

Solbian viene incontro a queste esigenze con un pannello solare flessibile dal peso ridotto e con un spessore di appena 2 mm, disponibile in diversi formati e potenze per adattarsi al meglio ad ogni veicolo e necessità di funzionamento. Il modulo Solbianflex fa uso di diverse tipologie di celle in silicio monocristallino (la tecnologia più efficiente sul mercato) e forte dell’ampia esperienza nel settore nautico, è in grado di resistere alle sollecitazioni meccaniche più intense e alle condizioni ambientali più estreme.

L’esempio di Tesco (e non solo)

Quando parliamo di rimorchio a energia solare, il trasporto di refrigerati risulta essere l'applicazione ideale visto l'elevato consumo di gasolio dei sistemi di raffreddamento. Non stupisce, dunque, che una delle aziende con la più grande rete di distribuzione dell’intero Regno Unito, Tesco (1), abbia anch’essa deciso di intraprendere questa strada partendo dall’installazione su alcune unità, con l’obiettivo di alimentare il gruppo refrigerante grazie ai pannelli solari posti sul rimorchio.

Un progetto agli inizi, ma che l’azienda, attraverso il suo board, ha già dichiarato di fondamentale importanza nella strategia finalizzata a diventare “net zero” entro il 2035. 

L’adozione da parte di Tesco di rimorchi a energia solare per il trasporto refrigerato costituisce un tassello importante nel più ampio mosaico di azioni che il settore trasporti sta mettendo in atto per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Inoltre, l’introduzione nella propria flotta di rimorchi a energia solare non solo permette di ridurre le emissioni di CO2, ma può anche portare a significativi risparmi economici nel lungo periodo, grazie alla riduzione dei costi per il carburante e per la manutenzione delle batterie.

Il successo di progetti pilota come quello di Tesco potrebbe incoraggiare altre aziende a seguirne l'esempio, contribuendo alla diffusione di tecnologie a basse emissioni di carbonio nel settore dei trasporti.
 
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Bibliografia

  1. https://www.coolingpost.com/uk-news/tesco-trials-solar-powered-refrigerated-trailers/

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