03/04/2025

Trasporto a energia solare per una flotta di mezzi pesanti ottimizzata

Pannelli solari flessibili

La sfida delle aziende che si occupano del trasporto di merci, oggi e nel prossimo decennio, camminerà su due direttrici: abbattere le emissioni di anidride carbonica e le spese di gestione per rimanere competitive. Entrambi gli obiettivi possono essere più facilmente raggiunti grazie al trasporto a energia solare.

A differenza di quanto accade per le automobili, la strada verso una totale indipendenza dai combustibili fossili si presenta più complessa per i mezzi pesanti. Benché veicoli totalmente elettrici, anche in questo settore, siano già una realtà, la scarsità di infrastrutture e una tecnologia che consente un impiego non superiore al medio raggio, rappresentano ad oggi degli ostacoli ancora importanti.

Informazioni e fonti aggiornate a giugno 2023

Trasporto a energia solare: obiettivo individuale e collettivo

Il trasporto a energia solare ha un vantaggio di partenza: può attingere sempre e costantemente da una fonte inesauribile e gratuita come il sole, per cui, al netto dell’investimento iniziale di acquisto e installazione dei pannelli fotovoltaici sui mezzi, non ci sono ulteriori spese per alimentare il sistema di produzione dell’elettricità. Quando si parla di mezzi pesanti la totale autonomia dai carburanti è un traguardo in lento avvicinamento, ma l’installazione di un sistema di autoproduzione dell’energia contribuisce a ridurre il consumo di combustibili fossili già da ora.

Anche se in alcuni Paesi può sembrare una tecnologia futuristica, sempre più aziende nel mondo stanno introducendo i pannelli solari in vari ambiti: neil trasporto merci e nella logistica, ma anche sui mezzi pubblici e di soccorso.
Dall’Europa all’Oceania, passando per gli Stati Uniti, i pannelli fotovoltaici sui tettucci di rimorchi e mezzi pesanti sono sempre più frequenti. 

Proprio negli Stati Uniti, DHL Express ha annunciato nel 2022 un piano per installare pannelli solari su 67 dei propri camion nell’ottica di ridurre i consumi e limitare le emissioni. Il fotovoltaico andrà infatti a ricaricare la batteria del mezzo, alimentare le sponde montacarichi e altri servizi ausiliari, riducendo il carico sull’alternatore del sistema e diminuendo così il consumo di carburante (1).

Spostandoci in Europa, nei Paesi Bassi Kuehne+Nagel ha deciso di ridurre le emissioni di CO₂ installando il fotovoltaico sui camion della propria flotta e prevedendo di ridurre il consumo di carburante di 1200 litri all’anno per veicolo. Una riduzione complessiva del 6% per ogni mezzo che porterà a una conseguente diminuzione delle emissioni di CO₂, per camion, di 3.8 tonnellate su base annua (2)

Se si parla di trasporto pubblico invece, In Italia il Mise (3) , con lo scopo di rinnovare il parco mezzi italiano, ha messo a disposizione delle aziende produttrici di autobus, un fondo da 300 milioni di euro derivanti dal Pnrr per sostenere l’intera filiera della mobilità sostenibile, in particolare la ricerca e lo sviluppo di componentistica tecnologicamente innovativa per la costruzione e l'assemblaggio di mezzi di trasporto moderni ed ecologicamente sostenibili. Un contesto nel quale l’installazione di impianti di pannelli solari flessibili può sicuramente trovare spazio di implementazione.

Per rimanere in ambito europeo, queste attività di ammodernamento dei parchi mezzi risultano ancor più sensate e comprensibili se inquadrate all’interno del regolamento vigente 2019/1242 in materia di emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti nuovi. Regolamento che proprio nel 2023 ha ricevuto una proposta di revisione che prevede misure ancora più rigorose a partire dal 2030 ed estenderebbe l’ambito di applicazione di queste regole ai camion più piccoli, rimorchi, autobus urbani e a lunga percorrenza.

hdv-emission-reduction-targets

Fonte: Climate Action - EU Commission Website (https://climate.cc.europa.eu)

La normativa attualmente in vigore prevede un meccanismo di incentivazione per veicoli a emissioni zero (ZEV) e veicoli a basse emissioni (LEV). Per stimolare l'adozione di ZLEV e premiare l’adeguamento anticipato, dal 2019 al 2024 si applica un sistema di super-crediti che può essere utilizzato per rispettare l'obiettivo prefissato per il 2025. A partire dal 2025 invece, i supercrediti saranno sostituiti da un sistema di accreditamento per il quale i produttori verranno premiati per la vendita di Veicoli a Zero e Basse Emissioni (ZLEVs) solo dopo aver raggiunto una soglia di vendite del 2%.

Criteri piuttosto complessi da interpretare ma che accelerano e incentivano in maniera importante l’adeguamento ai limiti imposti dall’UE in materia di emissioni, soprattutto nella prima fase di supercrediti prevista fino al 2024 (4).

 

Trasporto a energia solare: quali tecnologie

Per quanto riguarda il trasporto a energia solare, la tecnologia di riferimento non può essere il pannello tradizionale rigido e pesante che viene installato sugli edifici, bensì il pannello solare flessibile, più facilmente adattabile, in grado di sfruttare al meglio anche spazi contenuti, e soprattutto privo di vetro, che con le sollecitazioni meccaniche tipiche della mobilità avrebbe vita molto breve. I moduli dedicati al trasporto a energia solare sono quindi sottili, leggeri e particolarmente resistenti a urti e condizioni climatiche estreme. Tutte caratteristiche tipiche dei pannelli solari flessibili prodotti da Solbian, che grazie all’alta efficienza delle celle che li compongono, sono in grado di raggiungere potenze elevate anche in spazi molto ridotti. 

Investire sui pannelli fotovoltaici flessibili per l’ottimizzazione di una flotta di mezzi pesanti è una scelta vincente sul piano della sostenibilità ma non solo.

Come abbiamo visto in precedenza, l’energia prodotta permette di ridurre i consumi di carburante e quindi le emissioni, aumentare l’autonomia dei servizi di bordo e prolungare la vita utile della batteria. Un aspetto, quest’ultimo, molto importante in quanto la batteria è la componente più costosa dell’impianto elettrico e se da un lato il fotovoltaico evita gli sbalzi di tensione e le scariche profonde, cause di sostituzione frequente del dispositivo di accumulo, dall’altro scongiura anche gli stop inaspettati, ovviando ad uno dei principali problemi delle aziende di logistica: le consegne mancate.

Al giorno d’oggi, inoltre, i prezzi dei pannelli solari flessibili sono sempre più convenienti, al netto di tecnologia e performance superiori: non si parla più di “scommettere sul trasporto a energia solare”, ma solamente di “investire sul trasporto a energia solare”, in quanto i vantaggi sono sotto gli occhi di tutti, sia economici che ambientali. 

Per credere in una tecnologia, bisogna prima conoscerla a fondo. Per questo abbiamo creato un e-book dedicato al trasporto a energia solare proprio per chi lavora con le flotte di mezzi pesanti e ha bisogno di contenere costi ed emissioni.

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Bibliografia

  1. https://www.dhl.com/us-en/home/press/press-archive/2022/dhl-reduces-emissions-by-deploying-solar-panels-on-vehicle-fleet.html
  2. https://newsroom.kuehne-nagel.com/kuehnenagel-is-driving-with-the-power-of-the-sun-to-lower-CO₂-emissions/
  3. https://www.mise.gov.it/it/notizie-stampa/pnrr-incentivi-per-produrre-autobus-elettrici-dal-26-aprile-le-domande
  4. https://climate.ec.europa.eu/eu-action/transport-emissions/road-transport-reducing-co2-emissions-vehicles/reducing-co2-emissions-heaReducing CO₂ emissions from heavy-duty vehiclesvy-duty-vehicles_it

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