Il fotovoltaico integrato nei veicoli o VIPV (Vehicle-Integrated Photovoltaics), consente di ridurre le emissioni dei mezzi ai quali è applicato, siano essi destinati al trasporto passeggeri o merci.
L’energia prodotta durante il giorno non solo può alimentare i servizi ausiliari del veicolo o la guida stessa, ma permette di prolungare anche la vita utile delle batterie, riducendone in modo considerevole i costi di manutenzione.
Ma in che cosa consiste esattamente il VIPV?
L’evoluzione tecnologica nel fotovoltaico integrato nei veicoli
Per VIPV si intende un sistema di pannelli fotovoltaici applicati alle superfici esterne di un mezzo e collegati a una batteria che raccoglie l’energia prodotta e la distribuisce quando necessario.
Nel corso dell’ultimo decennio la relativa tecnologia ha mostrato importanti sviluppi, ma a dispetto di quanto si possa pensare, i risultati migliori fino ad ora sono stati raccolti soprattutto nell’ambito del trasporto commerciale e i motivi sono essenzialmente due:
- Le dimensioni dei veicoli passeggeri consentono installazioni ridotte, cosa che influisce proporzionalmente sull’energia producibile e quindi sull’autonomia aggiuntiva che ne deriva.
- In più, il mercato dei veicoli ibridi o totalmente elettrici per il trasporto di persone resta ancora fortemente vincolato alla ricercatezza estetica. Questo aspetto ostacola l’implementazione di sistemi più visivamente impattanti come il fotovoltaico, la cui adozione porta a costi ben più elevati per mascherarne il più possibile la presenza, integrandolo all’interno della carrozzeria o nella vetratura del mezzo. Tutto questo poi in rapporto (ritornando al punto 1) ad un beneficio a livello di autonomia ancora limitato.
Per quanto riguarda invece il trasporto commerciale in generale, il punto è differente: non che l’estetica non abbia un peso, ma per i gestori di flotte a farla da padrone sono l’operatività dei mezzi e la possibilità di risparmiare tempo e denaro. Una maggior disponibilità di spazio su camion, autobus e pullman massimizza i vantaggi del VIPV nel ridurre i costi operativi. Inoltre la redditività economica del fotovoltaico integrato nei veicoli (VIPV) potrebbe essere raggiunta prima nei mezzi commerciali che nei veicoli passeggeri grazie ai loro percorsi e tempi prevedibili.
Oggi la tecnologia fotovoltaica costa decisamente meno rispetto a 10 anni fa e allo stesso tempo anche la resa energetica è decisamente migliore. Se fino al 2001 (1), le tecnologie fotovoltaiche applicate ad esempio ai camion refrigerati (tra i più energivori) consentivano un ROI (ritorno dell’investimento) dai circa 20 anni, ad oggi, un impianto integrato da 5 kWp, comprensivo di regolatori di carica e accessori realizzato con pannelli Solbian, ha un ROI di 4 anni (2)!
I vantaggi del VIPV
L’applicazione della tecnologia fotovoltaica ai mezzi di trasporto porta a prolungare la vita utile delle batterie fino a raddoppiarla, distribuendo su periodi più lunghi i costi di sostituzione.
L’energia prodotta dal fotovoltaico garantisce poi maggior autonomia ai servizi ausiliari, ai sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria, (HVAC) arrivando ad eliminare la necessità di tenere il motore al minimo per farli funzionare durante le soste e riducendo comunque il carico sull’alternatore per generare l’energia necessaria a tenerli attivi quando in movimento. Aspetti che si traducono in un minor consumo di combustibili fossili e conseguentemente in una diminuzione delle emissioni di CO2.
Un esempio interessante ce lo forniscono i mezzi refrigerati: diversamente da veicoli più leggeri come i van, per i quali, nella maggioranza dei casi, il motore principale funge da alimentazione sia per il veicolo in sé che per l’unità refrigerante, nei camion con rimorchio refrigerato l’unità di raffreddamento è dotata di un generatore diesel dai consumi elevati e altamente inquinante in quanto non sottoposto (quantomeno fino al 2019) ad alcuna regolamentazione sulle emissioni.
Si stima infatti che il consumo medio del motore ausiliario dell’unità refrigerante si aggiri attorno ai 3000 litri e produca circa 8 tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti alle emissioni di 4 automobili (3).
Grazie al fotovoltaico integrato quindi, un camion refrigerato può ovviare a entrambe le problematiche. A titolo di esempio riportiamo il caso di Tesco, la catena di supermercati ha infatti deciso di installare il fotovoltaico su alcuni rimorchi refrigerati della propria flotta con un risparmio previsto per ciascun mezzo di circa 2000 litri di carburante e una riduzione delle emissioni di 5 tonnellate all’anno (4).
Le nostre soluzioni 100% custom e 100% complete!
I nostri sistemi VIPV applicati ai mezzi di trasporto commerciale (specie ai camion refrigerati) sono il frutto di anni di esperienza maturata nel settore nautico. Le difficili condizioni atmosferiche e di esercizio che caratterizzano il settore navale ci hanno agevolato nell’applicare con successo il nostro know how anche al trasporto su strada, garantendo un prodotto 100% affidabile, estremamente resistente alle sollecitazioni meccaniche e completamente personalizzabile in base alle esigenze.
Dalla scelta dei materiali alla ricerca di soluzioni costruttive innovative, lo studio e lo sviluppo di una totale personalizzazione per noi è una costante: VIPV per noi è sì fotovoltaico, ma progettato ad hoc con tanto di assistenza e supporto sia nella fornitura dei pannelli, che nella parte elettronica, prima, durante e dopo l’installazione.
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Bibliografia
- Solar Powered Refrigeration for Transport Applications (2001) SAND2001–3753
- Yield potential of vehicle integrated photovoltaics on commercial trucks and vans, Christoph Kutter, et al. (2021) Presented at the 38th European PV Solar Energy Conference and Exhibition.
- https://www.cenex.co.uk/news/greening-refrigerated-transport/
- https://deliveryx.net/tesco-using-solar-energy-power-hgv-refrigeration-units/